| Il NETTUNO
è oggi la prima e l'unica Università Televisiva e Telematica d'Europa
che utilizza la rete televisiva satellitare RAI NETTUNO SAT1 e Internet per la trasmissione dei propri
corsi e per lo svolgimento di tutte le attività didattiche. Con il modello
NETTUNO i luoghi dell'insegnamento non sono più solo le aule universitarie
ma anche spazi diversi reali e virtuali: case private, posti di lavoro,
centri di studio; chiunque senza limiti di spazio di tempo, in modo realmente
democratico può frequentare l'università.
Il NETTUNO è una associazione senza fini di lucro tra Università e
aziende promossa dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e
della Ricerca per la realizzazione di Corsi Universitari a Distanza, in
attuazione dell'art. 11, comma terzo della legge n. 341 del 19 novembre
1990 di Riforma degli Ordinamenti Didattici Universitari.
Sono soci fondatori il Politecnico
di Torino, l'Università di
Napoli 'Federico II', la RAI e soci ordinari
l'Università
Politecnica delle Marche, e le Universita'
di Camerino, Ferrara,
Firenze, Genova, l'Aquila, Lecce,
Messina, Milano, Milano-Bicocca, Modena
e Reggio Emilia, II Università
di Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pisa, Roma "La Sapienza",
San Marino, Teramo, Torino,
Trento, Trieste, Udine, IUAV Venezia,
IULM - Libera Universita' di Lingue
e Comunicazione, IUSM - Istituto Universitario
di Scienze Motorie di Roma, OU UK - Open University in United
Kingdom, Tirana - Centro Nazionale
Formazione a Distanza, Sirian Virtual University,
UNAD - Universidad nacional abierta
y distancia - Colombia, Université
Virtuelle de Tunis, Fundacion Universitaria
Manuela Beltran - Colombia, National
Technical University of Ukraine "KPI"
- Ucraina |

LA
STRUTTURA del NETTUNO
Gli iscritti ai corsi universitari a distanza NETTUNO possono accedere
alle diverse attività didattiche e istituzionali del Consorzio
attraverso le seguenti strutture:
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| Il
Centro Nazionale
con sede a Roma, coordina le attività didattiche delle
Università erogatrici, coordina la produzione delle videolezioni
e del materiale didattico multimediale, predispone le banche
dati e i collegamenti telematici fra le diverse sedi, gestisce
la messa in onda delle due reti televisive satellitari RAI NETTUNO
SAT 1 e RAI NETTUNO SAT 2, tramite il satellite HotBird di EUTELSAT,
realizza e gestisce il Portale didattico su Internet e promuove
i programmi di ricerca. |
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| Le
Università
Erogatrici accettano le iscrizioni ai corsi, gestiscono
i curricula degli studenti, e rilasciano il titolo di studio.
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| I
Poli Tecnologici
sono le strutture didattiche interne alle Università
erogatrici ed offrono agli studenti molteplici servizi tra cui
esercitazioni, attività di laboratorio, assistenza di
tutor, archivio delle videolezioni e di tutti i materiali didattici
dei corsi (software, dispense ed esercizi), svolgimento degli
esami, accesso a Internet e sistemi di videoconferenza. |
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| I
Centri d’Ascolto e Poli
Tecnologici aziendali sono le strutture all'esterno
delle Università consorziate, in aziende, enti e strutture
pubbliche o private e svolgono, in stretto rapporto con i Poli
Tecnologici delle Università Erogatrici, funzioni di
assistenza didattica agli studenti. |
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| La
Stazione di Lavoro a Domicilio (o Polo tecnologico
a domicilio) è composta da videoregistratore, televisore
con antenna satellitare e decoder, computer, stampante, modem/fax,
telefono e collegamento a Internet. Gli studenti possono così,
da casa - o da qualsiasi altro posto - frequentare i corsi universitari
per televisione e svolgere le esercitazioni, ma possono anche
interagire con altri studenti, tutor e docenti in tempo reale,
via telefono e Internet, o in differita e posta elettronica. |
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I Centri Tecnologici Universitari, istituiti
presso le Università consorziate, consistono in aule
didattiche multimediali e laboratori attrezzati per le riprese
televisive. In queste aule si videoregistrano le lezioni da
trasmettere in televisione. |
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Modello didattico misto (Fig.1)
L'attivazione del modello organizzativo e strutturale precedentemente
esposto, ha consentito la realizzazione di un nuovo modello pedagogico
che risponde in primo luogo all'esigenza di flessibilità e che consente
di evitare l'isolamento dello studente. Si tratta di un modello
misto che potenzia il sistema tradizionale utilizzando un tipo di
insegnamento svincolato dai limiti spazio-temporali, ma che conserva
una fase di interazione diretta. Il modello di insegnamento a distanza
proposto dal NETTUNO considera il sistema a distanza come comprensivo
di attività in cui lo studente studia da solo ed interagisce con
le nuove tecnologie ed attività che lo portano ad interagire con
altre persone, sia faccia a faccia che a distanza. Con questo modello
si riesce a raggiungere "la difficile sintesi tra interazione ed
indipendenza" (Garito, 1996). Le due modalità ora descritte sono: |
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| Modalità tradizionale
Interazione diretta con il docente e con il tutor.
Momenti di attività pratiche e seminariali da svolgersi in presenza del tutor o del docente.
Incontri presso i poli Tecnologici tra tutors e gruppi di studenti.
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Modalità
a distanza
Lezioni magistrali trasmesse tramite televisione
Esercitazioni (esercitazioni su Internet, software multimediali, videoconferenza e computerconferenza)
Tutoraggio a distanza (tramite telefono, video e audio e computer conferenza, fax, e-mail, Forum e chat)
Le tecnologie di cui si avvale il
network per l'università Ovunque NETTUNO fondamentalmente sono la
televisione via satellite e Internet.
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Televisione via Satellite
Tutti i corsi magistrali vengono trasmessi da RAIDUE e 24 ore su
24 sul canale satellitare RAI-NETTUNO-SAT1, diffuso
dalla RAI per mezzo del satellite EUTELSAT HOT BIRD 2. I corsi prodotti
dal Network per l'Università Ovunque NETTUNO sono 285 per un totale
di 16.000 ore di videolezioni universitarie. Oltre alle videolezioni
i materiali didattici dei corsi a distanza sono: libri, testi di
esercizi, software e prodotti multimediali, siti didattici su INTERNET
collegati alle videolezioni.
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Modalità
didattiche tradizionali
Nel progettare le diverse attività, di insegnamento e apprendimento
a distanza si è tenuto conto del fatto che l'insegnamento a distanza,
attraverso i media, anche se consente l'attuazione di processi interattivi
tuttavia non risolve i problemi di molti studenti/utenti che spesso
trovano difficoltà a relazionarsi con una struttura lontana, remota
e impersonale. A questo si è ovviato prevedendo degli spazi e dei
tempi per incontri diretti e lasciando allo studente l'iniziativa
di usufruirne. In particolare, la modalità tradizionale prevede
incontri faccia a faccia di interazione diretta dello studente con
il docente e con il tutor. Il tutoraggio tradizionale presenta l'indubbio
vantaggio di permettere una gestione dei fallimenti in tempo reale
attraverso il rapporto che si instaura, nei Poli Tecnologici Universitari
del NETTUNO, tra il docente e gli studenti durante il corso della
lezione. Elemento importante di un tipo di contatto diretto è sicuramente
la possibilità da parte del docente di motivare ulteriormente lo
studente creando un clima positivo e aperto. Allo stesso tempo,
la modalità faccia a faccia permette di interrompere l'isolamento
dello studente e gli consente di "socializzare in gruppo" e di attivare
momenti di collaborazione, di scambio, di discussione e confronto,
con altri studenti. |
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Modalità didattiche a distanza (Fig.2)
Oggi la moderna tecnologia può attuare "una presenza
a distanza" (videoconferenza, chat). Il nettuno propone una didattica
con modalità di insegnamento-apprendimento, sincroniche (unità di
tempo ma non di spazio nel processo di insegnamento e apprendimento)
e diacroniche (processo formativo ed educativo non è più legato all'unità
di tempo e di luogo). Nella figura sono riportate, schematicamente,
le differenti modalità proposte.
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 Modello Didattico a Distanza - Fig.2 |
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Modalità
diacronica
E' necessario innanzitutto sottolineare come questa offra il massimo
grado di flessibilità: l'assenza di limitazioni spazio-temporali,
permette al discente di sviluppare un apprendimento con tempi e
ritmi congeniali. La mancanza di una costrizione di luogo, inoltre,
consente di utilizzare i materiali didattici in ogni possibile contesto,
in base alle esigenze del singolo discente: a casa, sul posto di
lavoro, nei centri di studio. Viene dunque favorita un'ottimizzazione
dell'apprendimento.
Nella modalità diacronica sono compresi aspetti differenti dell'apprendimento:
- apprendimento simbolico-ricostruttivo
- apprendimento attraverso il fare (learning by doing)
- apprendimento collaborativo mediato dalla scrittura su supporti
tecnologici.
Nelle prime due modalità si verifica un'interazione uomo/macchina:
il discente usa il videoregistratore, la televisione satellitare,
il computer, le reti telematiche e i laboratori virtuali. Nell'apprendimento
collaborativo l'interazione avviene non solo con le tecnologie ma
anche fra gruppi di studenti e /o docenti e si realizza attraverso
l'uso di tecnologie che si basano sulla scrittura: la posta elettronica,
i Forum di discusssione su Internet, il fax.
Questi strumenti, determinando il superamento dei vincoli spazio/tempo,
creano le condizioni per costruire una "comunità virtuale" e per
innescare processi di apprendimento collaborativo in rete, favorendo
nuove modalità di socializzazione. La possibilità di stabilire relazioni
è essenziale ai fini dello studio, perché consente il confronto/chiarimento
di molti dubbi non sempre valutati fino in fondo da docenti e tutors.
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Modalità
sincrona
Nella modalità sincronica lo sviluppo delle nuove tecnologie ha
comportato un'innovazione particolarmente significativa. Grazie
all'uso della telematica è possibile attivare un'interazione in
tempo reale senza compresenza di attori nello stesso luogo. L'unità
di tempo si è mantenuta, ma quella di luogo non è più una condizione
necessaria. Come nel caso dell'apprendimento collaborativo mediato
dalla scrittura, l'interazione avviene non soltanto con le tecnologie
ma anche fra gruppi di studenti, gruppi di docenti e fra studenti
e docenti. La modalità sincronica consente dunque un apprendimento
collaborativo che si realizza attraverso videoconferenze, audioconferenze,
internet chat.
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| Gli strumenti dell'informatica
e delle telecomunicazioni di cui si avvale il modello NETTUNO, fondamentalmente
sono: |
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Televisione
- Tutti i corsi magistrali delle Lauree a distanza
del NETTUNO sono trasmessi sul canale satellitare RAI NETTUNO
SAT1 diffuso dalla RAI a mezzo del satellite
HotBird di EUTELSAT; alcuni vengono anche trasmessi, la notte, su
RAIDUE. La possibilità di disporre di due canali televisivi
satellitari digitali, con raggio di copertura in tutti i Paesi Europei
compresi anche l'Europa dell'Est ed il Bacino Mediterraneo, consente
all'Italia di essere la prima nazione che eroga 24 ore su 24 corsi
televisivi di formazione universitaria.
Nelle lezioni video
i professori, oltre a trasmettere conoscenze su un dato argomento,
indirizzano lo studente ad un metodo di studio e di apprendimento
e ad una lettura critica dei testi d'esame.
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Per poter ricevere
le trasmissioni satellitari è necessario dotarsi di un
impianto di ricezione composto da una parabola da 60cm., un
convertitore di frequenza, un ricevitore e/o più moduli
digitali a seconda che l'impianto sia di tipo singolo o centralizzato
e con i seguenti dati tecnici:Frequenza:11804,2 MHz; Polarizzazione:
Verticale; Symbol Rate:27,5 Msym/s; FEC:02-mar |
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Internet
- Le funzioni principali del sito web del NETTUNO (http://www.consorzionettuno.it)
sono due: informativa e didattica.
La funzione informativa:
fornire il catalogo dei corsi, il piano degli studi per ciascuna
Laurea a distanza e il programma di ogni
materia coi relativi testi e software didattici consigliati; il
calendario della messa in onda dei corsi video su RAI NETTUNO SAT1
e su RAIDUE, gli orari delle attività di esercitazione
e tutorato e il calendario degli esami di tutte le Università
erogatrici.
La funzione didattica:
il sito Internet consente di integrare alle videolezioni trasmesse
per televisione le pagine web dei professori video in cui si trovano
testi, links selezionati, esercitazioni in rete, forum, e-mail e
chat che consentono agli studenti di comunicare in tempo reale e
di interagire tra loro e con i docenti.
Gli studenti hanno su Internet un tutor telematico per ogni materia.
Con il sito Internet lo spazio dell'insegnamento e dell'apprendimento
è illimitato; è possibile infatti, attraverso la costruzione
di link, accedere a banche dati e informazioni diffuse e distribuite
in tutto il mondo. Su queste possibilità si basano i "Forum"
di discussione relativi ad argomenti del corso che consentono di
estendere il dialogo tra docenti ed allievi non più solo
a livello di Facoltà e di Ateneo. Inoltre, con lo spazio
dedicato a dialogare direttamente con il professore o con altri
studenti in tempo reale ("chat") si realizzano dei veri
e propri incontri virtuali. Al sito Internet è stato affiancato
il servizio di E-mail (info@uninettuno.it)
che permette un tipo di interazione indiretta e asincrona e lo scambio
veloce di informazioni e materiali didattici .
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Sul Portale Didattico
del NETTUNO saranno inseriti tutti i corsi video digitalizzati
e sarà anche possibile attivare l'acquisto on-line dei servizi
formativi del NETTUNO da parte di diverse tipologie d'utenza. L'obiettivo
è quello di fare del Portale Didattico del NETTUNO non solo
un luogo dove trovare informazioni aggiornate o praticare esercitazioni
in rete, ma anche un luogo di condivisione di conoscenze, una sorta
di comunità virtuale con il tema comune della formazione universitaria.
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Nuove modalità
di insegnamento
Il nuovo modello proposto implica una trasformazione delle competenze
tradizionali dei docenti universitari che non sono più i
distributori privilegiati del sapere. I professori hanno dovuto,
infatti, imparare a tenere corsi per televisione, progettare prodotti
multimediali ed esercitazioni on line, materiali da inserire sul
sito e a guidare gli studenti nel processo di auto-apprendimento
con strumenti, metodi e tecnologie non tradizionali. Il professore
ha la doppia funzione di insegnare tramite la televisione, ma nello
stesso tempo di svolgere un'attività di supporto all'apprendimento
per mezzo di Internet.L'utilizzo di un mezzo come quello televisivo,
ha comportato un cambiamento della tradizionale comunicazione didattica.Nel
nuovo modello didattico: i professori sono stati costretti a individuare
un nuovo modo di esporre, di sintetizzare e di presentare il loro
sapere ad uno studente virtuale in modo da riuscire ad innescare
un processo di apprendimento critico e riflessivo. Nelle lezioni
video i professori, oltre a trasmettere conoscenze su un dato argomento,
indirizzano lo studente ad un metodo di studio e di apprendimento
e ad una lettura critica dei testi d'esame.La videolezione ha richiesto
una particolare preparazione e, per sfruttare le potenzialità
dello strumento, il docente ha dovuto lavorare in gruppo insieme
ai tecnici e agli esperti del linguaggio dell'immagine. Si è
calcolato che ogni ora di videolezione richiede dalle venti alle
trenta ore di preparazione. Ciò, in modo naturale, ha sviluppato
nei docenti nuove capacità comunicative e l'uso di nuovi
linguaggi anche per memorizzare i risultati dei propri lavori di
ricerca. Questa nuova esperienza didattica ha influenzato il modo
di insegnare anche nei loro corsi accademici tradizionali. Oltre
all'insegnamento magistrale svolto per televisione, i docenti hanno
imparato a creare nuovi modelli di libri, di esercitazioni pratiche
on line, laboratori virtuali collegati alle videolezioni. Questi
prodotti sono organizzati su Internet in modo da contenere basi
di conoscenze nei diversi settori disciplinari, metodologie di trasmissione
interattiva, modelli di elaborazione dei processi di auto-apprendimento,
sistemi di auto-valutazione.Molti docenti hanno imparato a comunicare
in tempo reale con studenti ed altri colleghi, tramite i Forum e
chat su INTERNET. Grazie alle nuove tecnologie, docenti e studenti
attivano processi di apprendimento collaborativo su Internet; il
docente insegna in modo interattivo, pone domande agli studenti
e stimola la discussione per capire se i contenuti del corso video
sono risultati poco chiari, aiuta a risolvere problemi, aiuta anche
a superare le difficoltà legate all'isolamento all'auto-apprendimento
in sé, che come studenti a distanza spesso incontrano. Negli
spazi telematici gli studenti interagiscono con i docenti, ma anche
tra di loro.Nel sistema didattico del Network per l'Università
Ovunque NETTUNO, le tecnologie non sono inserite nell'attività
didattica di una università in modo passivo, come uno strumento
accanto ad altri, ma sono fattori attivi, sono diventati i nuovi
strumenti di lavoro dell'insegnante. Senza dubbio questa esperienza
ha fatto molto riflettere sui modi di comunicare il sapere e dunque
sulla didattica universitaria. I professori si sono esposti al giudizio
non soltanto dei loro studenti, ma ancora di più dei loro
colleghi e di tutti coloro che hanno scelto di seguire delle lezioni
per televisione e di collegarsi liberamente al sito didattico del
NETTUNO su INTERNET dove si trovano tutti i materiali legati ai
corsi a distanza.
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Nuove modalità
di apprendimento
Il modello didattico del NETTUNO è in continua evoluzione,
sempre di più le tecnologie satellitari e l'utilizzazione
delle reti satellitari ed Internet consentono di integrare tecnologie
e linguaggi rendendo possibile su Internet ambienti completi di
apprendimento dove vengono implementate modalità diverse
di comunicazione del sapere. In questi nuovi ambienti di apprendimento
integrati e aperti lo studente può accedere a saperi diversificati
e realizzare veri e propri incontri virtuali tra docenti e allievi
dei diversi atenei del mondo. Nei cyberspazi didattici, si crea
fra gli studenti uno spirito di gruppo universale. L'Università
così si trasforma da un sistema isolato suddiviso in classi
e materie di studio e da un sistema ripetitivo di conoscenze preordinate,
in un sistema aperto e capace di aggiornarsi e di integrare tutte
le conoscenze disponibili in "Rete".
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NETTUNO E LA RICERCA
La contestuale disponibilità di risorse tecnologiche e umane
ha permesso di sviluppare una notevole attività di ricerca,
e di sperimentare diversi modelli di insegnamento a distanza.In
questo laboratorio il NETTUNO ha potuto seguire un suo percorso
evolutivo. In pochissimi anni si è passati dal semplice uso
della televisione via terra e del computer all'uso di sofisticate
tecnologie telematiche e satellitari. Accanto a questo sviluppo
tecnologico il NETTUNO può contare sulla competenza e la
disponibilità di un numero sempre crescente di docenti capaci
di usare i nuovi linguaggi, ma anche di sviluppare ricerche sulle
nuove tecnologie applicate ai processi di insegnamento e apprendimento.E
sono proprio i risultati dei moltissimi progetti di ricerca che
hanno consentito al NETTUNO di costruire un corpo coerente di conoscenze
teoriche e operative e di stabilire un equilibrio tra le componenti
tecniche e ingegneristiche e gli aspetti cognitivi, culturali ed
educativi propri dello sviluppo delle tecnologie dell'informazione
applicate ai processi di insegnamento ed apprendimento.I risultati
di queste ricerche hanno già attivato una concreta linea
di innovazione del sistema formativo ed educativo tradizionale che
ha permesso di concretizzare un modello di insegnamento a distanza
che consente di avvicinare realmente persone e culture e di aprire
la strada ad un sistema globale di comunicazione del sapere che
cambia il nostro modo di vivere, di apprendere, di pensare.
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Gli studenti del NETTUNO che studiano utilizzando le nuove tecnologie
raggiungono un duplice risultato: non solo ottengono una formazione
altamente specializzata e qualificata in diversi settori, ma contemporaneamente
acquisiscono i linguaggi e le competenze necessarie per utilizzare
le nuove tecnologie come strumento di apprendimento, competenze
ormai necessarie per inserirsi nel mercato del lavoro della società
dell'informazione.
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