Prof. Milly Buonanno
(Professore Ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l'Università Sapienza di Roma )
Prof. Elio Girlanda
(Professore a contratto presso l'Università "La Sapienza" di Roma)
Prof. Francesco (Citto) Maselli
(Regista)
20 ore di videolezioni trasmesse in televisione
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Scopi
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Per le videolezioni del prof. Milly Buonanno Facendo riferimento a un corpus multidisciplinare di studi- dalle teorie letterarie alla fenomenologia sociale alla mediologia alla storia sociale– il modulo si propone di introdurre in modo competente e approfondito, ancorchè sintetico, alla conoscenza di quella popolare espressione contemporanea dell’immaginazione narrativa che è la fiction tv.
Per le videolezioni del prof. Elio Girlanda Assumendo il cinema come dispositivo centrale nella storia degli audiovisivi, il modulo intende approfondire teorie interdisciplinari e percorsi storiografici su continuità e discontinuità tra analogico e digitale, riscoprendo nel pre-cinema e nelle avanguardie un laboratorio dei linguaggi postmediali.
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Contenuti
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Per le videolezioni del Prof. Milly Buonanno La televisione come central story telling system della società contemporanea e le principali funzioni culturali della fiction, in particolare la dilatazione dell’orizzonte delle esperienze mediate.
Il concetto di serialità e le strutture elementari della serialità televisiva
nelle loro rispettive componenti basilari e reciproche similarità e differenze.
Breve storia della fiction televisiva italiana, dallo sceneggiato alla soap opera, nel frame teorico delle “tre ere televisive” (scarsità, crescita, abbondanza) di John Ellis
Struttura narrativa, temporalità, varianti storico-geografiche del continuous serial (soap opera e telenovela) , a partire dalla matrice ottocentesca del feuilleton
Struttura narrativa, temporalità, evoluzione storica della seria episodica, a partire dalla matrice ottocentesca della serie romanzesca “ a eroe ricorrente”
Breve storia del poliziesco televisivo italiano, dal Tenente Sheridan a Distretto di polizia, nel frame teorico del “paradigma della indigenizzazione” e in generale dei rapporti tra locale e globale
Rivisitazione di una questione classica degli studi mediologici, i cosiddetti “flussi televisivi internazionali”, da una prospettiva che ribalta il paradigma dell’imperialismo culturale, ipotizzando che la fiction d’importazione possa costituire non una minaccia ma una risorsa culturale.
Per le videolezioni del Prof. Elio Girlanda Il cinema digitale e la tecnologia informatica come fattori di cambiamento nella filiera produttiva e nello sviluppo dei linguaggi audiovisivi.
Definizione e componenti strutturali del cinema digitale come arte della pittura in uno scambio dialettico tra innovazione e tradizione.
Storia del cinema digitale o D-Cinema, dagli effetti speciali analogici assistiti dal computer all'immagine numerica, secondo il paradigma digitale e/o virtuale come utopia dell'analogico.
Riflessioni sul ritorno nel digitale di tecniche paleo-cinematografiche, come l'immagine dipinta e il loop, e introduzione al periodo del pre-cinema e della prima animazione come laboratorio del futuro.
Riscoperta dell'importanza della cronofotografia di Marey e Muybridge in quanto trait-d'union tra cinema analogico e new media, a partire dalla questione del cinema delle origini inteso come convergenza di pratiche intermediali.
Introduzione al cinema istituzionale come rappresentazione diegetizzata del movimento e "tradimento" dell'aspirazione della cronofotografia e delle avanguardie alla creazione di macchine della visione.
Breve storia delle Avanguardie storiche come prefigurazione del digitale in quanto fusione tra arti dello spazio e arti del tempo, oltre la pittura e oltre il cinema.
Il cinema sperimentale come sviluppo del linguaggio ed espansione delle facoltà comunicative umane, verso nuovi sistemi di visione.
In discontinuità con i media analogici, panoramica su alcuni linguaggi audiovisivi del presente in quanto nuove modalità della mobilitazione dello sguardo.
Dal cinema postmediale e dalla macchina universale del computer s'ipotizza un cinema totale o neuronale, senza schermo, in grado di imitare la visione e di creare immagini senza la percezione.
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Testi
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Per le videolezioni del prof. Milly Buonanno M. Buonanno, Le formule del racconto televisivo,Sansoni, Milano 2002 Si consiglia inoltre come testo opzionale/integrativo M. Buonanno (a cura di),Realtà multiple. Concetti generi e audience della fiction tv,Liguori, Napoli 2004
Per le videolezioni del Prof. Elio Girlanda E. GIRLANDA, Il cinema digitale.Teorie Autori Opere,Dino Audino Editore,Roma 2006.
V. DE RUBEIS,Vedere digitale. Dal processo produttivo all'estetica del film: introduzione al D-Cinema ,Dino Audino Editore, Roma 2005.
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Titoli delle videolezioni
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| 1 | Fiction. Definizione e funzioni | Milly Buonanno | | 2 | Serialità e formule seriali | Milly Buonanno | | 3 | Storia della fiction italiana | Milly Buonanno | | 4 | Serial aperto e serial chiuso | Milly Buonanno | | 5 | La morfologia della serie | Milly Buonanno | | 6 | Generi: approfondimento sul poliziesco | Milly Buonanno | | 7 | La fiction e i flussi televisivi internazionali | Milly Buonanno | | 8 | C’era una volta il cinema - L’innovazione produttiva | Elio Girlanda | | 9 | Il cinema digitale - La nuova estetica | Elio Girlanda | | 10 | Per una storia del D-Cinema - Questioni di definizione | Elio Girlanda | | 11 | Per una storia del pre-cinema - Il digitale già visto | Elio Girlanda | | 12 | Cinema delle origini - Problemi di denominazione (1872-1895) | Elio Girlanda | | 13 | Dal pre-cinema all’istituzione - Il tradimento dei Lumière | Elio Girlanda | | 14 | Le avanguardie storiche - Dalla pittura all’animazione | Elio Girlanda | | 15 | Il cinema sperimentale - Dall’analogico al digitale | Elio Girlanda | | 16 | Il futuro presente - I nuovi linguaggi | Elio Girlanda | | 17 | Post-cinema, post-media, neurocinema | Elio Girlanda | | 18 | Ragioni e specificità del film: il racconto e l'attore | Francesco (Citto) Maselli | | 19 | Ragioni e specificità del film: Valore e limiti delle tecniche di ripresa | Francesco (Citto) Maselli | | 20 | Ragioni e specificità del film: la post produzione come massimo momento creativo. | Francesco (Citto) Maselli |
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