Euromed, 11 Paesi a confronto sull’Università e il “long life learning”

Undici Paesi dell’Europa e del Mediterraneo riuniti, al Politecnico di Torino, per discutere di Università e di Formazione Professionale Continua.

Alle riunioni di ieri e di oggi, svoltesi nell’Università piemontese, sono infatti intervenuti i partner del progetto Med Net’U - Mediterranean Network of Universities – l’Università Euromediterranea a distanza per la formazione universitaria e la formazione professionale continua.

Il progetto, coordinato dal Consorzio Nettuno, è finanziato nell’ambito del Programma Eumedis – Euro Mediterranean Information Society – varato dalla Commissione Europea nel 1998 per accrescere lo sviluppo della società Euro Mediterranea dell’Informazione.

A fare il bilancio dei risultati raggiunti e alla pianificazione delle attività future hanno partecipato i 31 partner tra Università tradizionali, Università a distanza e imprese tecnologiche, provenienti dagli 11 Paesi partecipanti al progetto: Algeria, Egitto Francia, Grecia, Italia, Libano, Giordania, Marocco, Siria, Tunisia e Turchia.

I partner hanno dato vita a un vero e proprio network che parte da una piattaforma tecnologica comune basata sull’uso di satelliti digitali con lo scopo di sviluppare uno spazio virtuale per l’istruzione superiore e la circolazione del sapere nell’area Euromediterranea.

Nel corso delle diverse sessioni di lavoro sono stati presentati gli obiettivi realizzati e la pianificazione delle attività future relativi ai sottoprogetti di Med Net’U: l’"Università", oggetto della relazione del prof. Carlo Naldi, Pro Rettore del Politecnico di Torino; la "Formazione Professionale Continua", di cui ha parlato il dott. Benjamin Couloumere, della Fondazione Sophia Antipolis; l’"Architettura didattica e tecnologica".

Tra le azioni realizzate nell’ambito del sottoprogetto Università vi sono:

Dalla relazione relativa al sottoprogetto Formazione Professionale, sono emerse le seguenti attività realizzate:

A coordinare gli interventi e a parlare della Università Telematica Internazionale Uninettuno, nata dal naturale sviluppo del progetto Med Net’U, è stata la prof.ssa Maria Amata Garito, Direttore Generale del Consorzio Nettuno e Rettore della Uninettuno, alla presenza del prof. Marco Gilli, Pro Rettore del Politecnico di Torino, del Sen. Pierre Laffitte, Presidente della Fondazione Sophia Antipolis e del prof. Rodolfo Zich, Presidente del Consorzio Nettuno.

“A partire dall’anno accademico 2005/2006”, ha spiegato Maria Amata Garito, “tutte le Università partner di Med Net’U potranno iscrivere i loro studenti ai corsi della nuova Università Telematica Internazionale Uninettuno, istituita con decreto del 15 aprile 2005 dal Ministro dell’Istuzione, dell’Università e della Ricerca, che potrà rilasciare titoli accademici riconosciuti in Italia e all’estero”.

“L’Europa ed i Paesi del Mediterraneo, grazie alle nuove tecnologie”, ha continuato la prof.ssa Garito, “possono diventare attori forti nella creazione di un’industria della conoscenza”. “Possono proporre al mondo di analizzare a distanza il suo patrimonio, i suoi tesori immensi di pittura, scultura, letteratura, musica, storia, ma anche il suo sapere scientifico e tecnologico. Queste ricchezze sono il patrimonio mondiale dell’Europa e del Mediterraneo. Sono gli strumenti da cui far nascere nuova ricchezza”.

“Le migliori università”, ha concluso, “possono offrire a tutti, in modo aperto e democratico, gli insegnamenti degli scienziati e dei migliori intellettuali del mondo”.

Roma, 13 dicembre 2005